Discussione:
L’Aquila: un inganno dietro l’altro
(troppo vecchio per rispondere)
[Claudio]
2009-09-15 10:52:08 UTC
Permalink
http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.19620

Non è facile dire quale delle due condizioni esistenziali sia la
peggiore: se essere liberamente ingannati e presi in giro delle massime
autorità dello Stato o se esserne consapevoli, averci fatto l’abitudine
ed esserne miseramente rassegnati.

Una cosa è certa: l’inganno è facilmente sovvertibile, la rassegnazione
molto meno.

Dopo oltre 5 mesi dal sisma, il centro storico del capoluogo abruzzese,
ad esclusione di due sole strade, è ancora interamente chiuso.

Due sole le strade aperte al pubblico, avvolte da un silenzio surreale,
interrotto dal vociare sommesso di pochi curiosi, reporters e cittadini
ancora troppo increduli. L’assenza di ogni forma di vita animale è la
curiosa dimostrazione di una città lasciata in balia di gru, operai e
protezione civile. Nient’altro.

Nel disperato tentativo di mostrare una normalità ancora inesistente, il
sottosegretario e capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso,
annunciava con macerato orgoglio la riapertura al traffico (pedonale ed
automobilistico) della tristemente celebre Via XX Settembre in occasione
della visita del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, avvenuta il 6
settembre scorso.

Ieri, 11 settembre 2009, la via in questione era ancora completamente
chiusa. Accessibile solo ai mezzi di Protezione Civile e Vigili del
Fuoco. Nessun altro può metterci piede.

E’ solo l’ultima delle grandi prese in giro che stanno rendendo i
cittadini aquilani nuovi protagonisti delle barzellette governative, in
sostituzione degli ormai antiquati Carabinieri.

Il primo maggio, all’unisono, Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso
promettevano con sicurezza la consegna delle C.A.S.E. per 13 mila
persone entro settembre o ottobre. La chiusura dei lavori per alcuni dei
cantieri viene oggi datata 31 dicembre, data a cui vanno aggiunti tempi
di collaudo e di sistemazione delle famiglie per ottenere la data finale
di "reale utilizzo".

Pochi giorni dopo il terribile sisma il governo prometteva una
sistemazione immediata e sicura per l’intera popolazione sfollata. Lo ha
ribadito, soprattutto per bocca del suo "comandante", il Presidente
Silvio Berlusconi, nei giorni successivi. E lo ribadisce ancora oggi.

In base alle cifre fornite dal censimento ufficiale della Protezione
Civile, 36 mila sono le persone che non potranno riavere la propria
abitazione se non nel giro di qualche anno, perché completamente (o
quasi) rasa al suolo. 15 mila i posti-letto messi a disposizione del
Piano C.A.S.E. e dai M.A.P. (i pochi moduli abitativi in legno).

Le altre 21 mila persone? Stando alla realtà dei fatti, sparsi tra gli
alberghi della regione per anni, ed anni, ed anni.

Il giorno di Ferragosto Berlusconi annunciava per il 4 settembre
l’apertura del cantiere di Cese di Preturo. Oggi, 12 settembre, il
cantiere è ancora in piena attività.

Nelle prime conferenze stampa post-disastro, Berlusconi annunciava lo
stanziamento di 8 miliardi iniziali per la ricostruzione. Il decreto
"Ricostruzione" approvato in Parlamento stanzia 5,8 miliardi di euro
fino al 2032. E 2,9 miliardi aggiuntivi, ma disponibili solo a partire
dal 2033.

Per la ricostruzione privata 3,1 miliardi. Per il sisma in Umbria
vennero stanziati 3,5 miliardi in 10 anni. E per una popolazione di
sfollati pari a un terzo di quella aquilana.

Il 27 luglio il Ministro Tremonti prometteva l’annullamento del
ripristino del pagamento delle tasse previsto per il 1° gennaio
prossimo, attraverso apposita ordinanza della Protezione Civile.

L’ordinanza non è mai stata approvata.

Allo stato delle cose attuale, i cittadini aquilani pagheranno le
imposte e gli arretrati dovuti tra 4 mesi.

Aspettiamo la prossima bugia. Ed prossimo articolo "di verità" dedicato.
Perché la rassegnazione alla menzogna in questo paese, a dispetto delle
apparenze, non può avere diritto d’asilo.
--
"Compagni, lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per
azienda"
Padova 7-Giugno-1984
"Lo porto via come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno
di lotta"
Padova 11-Giugno-1984
lollo
2009-09-15 11:06:37 UTC
Permalink
Post by [Claudio]
http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.19620
Non è facile dire quale delle due condizioni esistenziali sia la
peggiore: se essere liberamente ingannati e presi in giro delle massime
autorità dello Stato o se esserne consapevoli, averci fatto l’abitudine
ed esserne miseramente rassegnati.
Una cosa è certa: l’inganno è facilmente sovvertibile, la rassegnazione
molto meno.
Dopo oltre 5 mesi dal sisma, il centro storico del capoluogo abruzzese,
ad esclusione di due sole strade, è ancora interamente chiuso.
Due sole le strade aperte al pubblico, avvolte da un silenzio surreale,
interrotto dal vociare sommesso di pochi curiosi, reporters e cittadini
ancora troppo increduli. L’assenza di ogni forma di vita animale è la
curiosa dimostrazione di una città lasciata in balia di gru, operai e
protezione civile. Nient’altro.
Nel disperato tentativo di mostrare una normalità ancora inesistente, il
sottosegretario e capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso,
annunciava con macerato orgoglio la riapertura al traffico (pedonale ed
automobilistico) della tristemente celebre Via XX Settembre in occasione
della visita del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, avvenuta il 6
settembre scorso.
Ieri, 11 settembre 2009, la via in questione era ancora completamente
chiusa. Accessibile solo ai mezzi di Protezione Civile e Vigili del
Fuoco. Nessun altro può metterci piede.
E’ solo l’ultima delle grandi prese in giro che stanno rendendo i
cittadini aquilani nuovi protagonisti delle barzellette governative, in
sostituzione degli ormai antiquati Carabinieri.
Il primo maggio, all’unisono, Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso
promettevano con sicurezza la consegna delle C.A.S.E. per 13 mila
persone entro settembre o ottobre. La chiusura dei lavori per alcuni dei
cantieri viene oggi datata 31 dicembre, data a cui vanno aggiunti tempi
di collaudo e di sistemazione delle famiglie per ottenere la data finale
di "reale utilizzo".
Pochi giorni dopo il terribile sisma il governo prometteva una
sistemazione immediata e sicura per l’intera popolazione sfollata. Lo ha
ribadito, soprattutto per bocca del suo "comandante", il Presidente
Silvio Berlusconi, nei giorni successivi. E lo ribadisce ancora oggi.
In base alle cifre fornite dal censimento ufficiale della Protezione
Civile, 36 mila sono le persone che non potranno riavere la propria
abitazione se non nel giro di qualche anno, perché completamente (o
quasi) rasa al suolo. 15 mila i posti-letto messi a disposizione del
Piano C.A.S.E. e dai M.A.P. (i pochi moduli abitativi in legno).
Le altre 21 mila persone? Stando alla realtà dei fatti, sparsi tra gli
alberghi della regione per anni, ed anni, ed anni.
Il giorno di Ferragosto Berlusconi annunciava per il 4 settembre
l’apertura del cantiere di Cese di Preturo. Oggi, 12 settembre, il
cantiere è ancora in piena attività.
Nelle prime conferenze stampa post-disastro, Berlusconi annunciava lo
stanziamento di 8 miliardi iniziali per la ricostruzione. Il decreto
"Ricostruzione" approvato in Parlamento stanzia 5,8 miliardi di euro
fino al 2032. E 2,9 miliardi aggiuntivi, ma disponibili solo a partire
dal 2033.
Per la ricostruzione privata 3,1 miliardi. Per il sisma in Umbria
vennero stanziati 3,5 miliardi in 10 anni. E per una popolazione di
sfollati pari a un terzo di quella aquilana.
Il 27 luglio il Ministro Tremonti prometteva l’annullamento del
ripristino del pagamento delle tasse previsto per il 1° gennaio
prossimo, attraverso apposita ordinanza della Protezione Civile.
L’ordinanza non è mai stata approvata.
Allo stato delle cose attuale, i cittadini aquilani pagheranno le
imposte e gli arretrati dovuti tra 4 mesi.
Aspettiamo la prossima bugia. Ed prossimo articolo "di verità" dedicato.
Perché la rassegnazione alla menzogna in questo paese, a dispetto delle
apparenze, non può avere diritto d’asilo.
Ti ricordi tutti i reporter sciacalli del day after?
Adesso dove sono?
Leonardo
2009-09-15 11:13:55 UTC
Permalink
Post by lollo
Ti ricordi tutti i reporter sciacalli del day after?
Adesso dove sono?
Sul libro paga del nano?
Leo
lollo
2009-09-15 11:20:39 UTC
Permalink
Post by Leonardo
Post by lollo
Ti ricordi tutti i reporter sciacalli del day after?
Adesso dove sono?
Sul libro paga del nano?
Leo
Direttamente o indirettamente si.

In questo caso però mi fa più schifo uno come Vespa che ci ha speculato
e specula nonostante sia la sua terra.

Che vergogna!
Leonardo
2009-09-15 11:18:34 UTC
Permalink
Post by lollo
Post by Leonardo
Post by lollo
Ti ricordi tutti i reporter sciacalli del day after?
Adesso dove sono?
Sul libro paga del nano?
Leo
Direttamente o indirettamente si.
In questo caso però mi fa più schifo uno come Vespa che ci ha speculato e
specula nonostante sia la sua terra.
Ma che vuoi che interessi aVespa di codeste cose.
Leo
The Sentinel
2009-09-15 16:17:41 UTC
Permalink
Post by Leonardo
Ma che vuoi che interessi aVespa di codeste cose.
Esatto, figurati se quella e' gente in qualche modo "legata alla propria
terra"...per quelli come lui l'unica terra da salvaguardare e' il culo del
padrone.

--
Alessio "The Sentinel"

[Claudio]
2009-09-15 11:31:23 UTC
Permalink
Post by lollo
In questo caso però mi fa più schifo uno come Vespa che ci ha speculato
e specula nonostante sia la sua terra.
Che vergogna!
QCQ
--
"Compagni, lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per
azienda"
Padova 7-Giugno-1984
"Lo porto via come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno
di lotta"
Padova 11-Giugno-1984
The Sentinel
2009-09-15 16:15:39 UTC
Permalink
Post by Leonardo
Sul libro paga del nano?
Libro...ormai sara' un tomo gigante da aprire con le gru e sfogliare con
argani da porto...LOL...con tutta la gente, di qualsiasi categoria, che c'e'
annotata...
--
Alessio "The Sentinel"
[Claudio]
2009-09-15 11:31:07 UTC
Permalink
Post by lollo
Ti ricordi tutti i reporter sciacalli del day after?
Adesso dove sono?
stasera vedrai il maestro degli sciacalli ....ed è pure la sua terra :-(
--
"Compagni, lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per
azienda"
Padova 7-Giugno-1984
"Lo porto via come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno
di lotta"
Padova 11-Giugno-1984
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