Discussione:
Una considerazione
(troppo vecchio per rispondere)
Uno Qualunque
2007-04-17 12:30:57 UTC
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AT&T fa un'offerta a Telecom Italia, e le azioni di quest'ultima schizzano
in alto. Viceversa il governo ostacola l'acquisto, AT&T rinuncia, e ora il
titolo è in ribasso del 2%.

Invece per Alitalia il governo si dice contento del "tris" di candidati
acquirenti, fra cui spiccano i nomi di Air One e Aeroflot. Vengono
presentate le offerte, e il titolo sta perdendo ora quasi il 5% in borsa.
genuense
2007-04-17 12:42:02 UTC
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Post by Uno Qualunque
AT&T fa un'offerta a Telecom Italia, e le azioni di quest'ultima schizzano
in alto. Viceversa il governo ostacola l'acquisto, AT&T rinuncia, e ora il
titolo è in ribasso del 2%.
Invece per Alitalia il governo si dice contento del "tris" di candidati
acquirenti, fra cui spiccano i nomi di Air One e Aeroflot. Vengono
presentate le offerte, e il titolo sta perdendo ora quasi il 5% in borsa.
Questo è il fatto, e la considerazione?
[Claudio] Cantando: "Lui e' un bambino povero con la lavatrice sulle spalle"
2007-04-17 12:42:59 UTC
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Post by Uno Qualunque
AT&T fa un'offerta a Telecom Italia, e le azioni di quest'ultima schizzano
in alto. Viceversa il governo ostacola l'acquisto, AT&T rinuncia, e ora il
titolo è in ribasso del 2%.
Chi ha venduto qualche giorno fa? E chi sta vendendo adesso? E chi
comprerà domani? Prova un po' a chiedertelo...
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p''q Claudio ICQ:150632298
\ / _|/_ MSN:ck72it (at) yahoo (dot) com
_\|_ / \.'/
\`| |' "l'unico computer sicuro è privo di alimentazione, affogato
`| | in una bara di cemento, chiuso in un caveau sotteraneo,
; |-, blindato e sorvegliato da guardie armate h24 e
,'\ /-.\_ anche in quel caso avrei seri dubbi.. "
_/.-'\ \ /|\ .-.
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jgs `'----' Prof. Eugene Spafford - Purdue University
Uno Qualunque
2007-04-17 18:59:03 UTC
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[Claudio] Cantando: "Lui e' un bambino povero con la lavatrice sulle
Post by [Claudio] Cantando: "Lui e' un bambino povero con la lavatrice sulle spalle"
Chi ha venduto qualche giorno fa? E chi sta vendendo adesso? E chi
comprerà domani? Prova un po' a chiedertelo...
dubito che AT&T abbia messo il suo nome in gioco giusto per far fare un
po' di speculazione.

e anche se così fosse stato, perché non l'hai detto qualche giorno fa,
invece che adesso col senno di poi?
Corrado 'Junior' Soprano
2007-04-17 13:42:40 UTC
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Post by Uno Qualunque
AT&T fa un'offerta a Telecom Italia, e le azioni di quest'ultima schizzano
in alto. Viceversa il governo ostacola l'acquisto, AT&T rinuncia, e ora il
titolo è in ribasso del 2%.
Notevole, davvero, questa prodiana levata di scudi a difesa dell'
"italianita'" della Telecom.
Soprattutto se si pensa che il futuro non e' certo nella telefonia fissa,
e che Omnitel e Wind se le sono gia' comprate da tempo l'inglese Vodafone e
l'egiziana Weather...
Post by Uno Qualunque
Invece per Alitalia il governo si dice contento del "tris" di candidati
acquirenti, fra cui spiccano i nomi di Air One e Aeroflot. Vengono
presentate le offerte, e il titolo sta perdendo ora quasi il 5% in borsa.
Il governo Prodi non puo' mica favorire un gruppo americano come AT&T, anzi
si sente tenuto ad ostacolarlo.
Invece la russa Aeroflot e' la benvenuta.
Peccato che il mercato azionario - fatto di investitori che rischiano i
propri soldi, e non di incompetenti buffoni e ladri come quelli seduti a
Palazzo Chigi -
la pensi in maniera totalmente diversa.

ciao
pastrano
2007-04-17 21:12:30 UTC
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Post by Corrado 'Junior' Soprano
Notevole, davvero, questa prodiana levata di scudi a difesa dell'
"italianita'" della Telecom.
Ripeto, negli Stati Uniti uno straniero potrebbe arrivare e comprarsi le
reti di comunicazione?
Corrado 'Junior' Soprano
2007-04-19 13:53:01 UTC
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Post by pastrano
Post by Corrado 'Junior' Soprano
Notevole, davvero, questa prodiana levata di scudi a difesa dell'
"italianita'" della Telecom.
Ripeto, negli Stati Uniti uno straniero potrebbe arrivare e comprarsi le
reti di comunicazione?
Comunicazioni telefoniche? Si', visto che le maggiori societa' nel settore
sono tutte al Dow Jones.
Tra l'altro, in US sia il telefono che Internet a banda larga viaggiano sul
coassiale che porta il segnale TV terrestre.
Il mercato sta andando verso l'unificazione del servizio: un unico gestore
ti porta in casa il cavo e ci fa passare TV, dati e telefono.
Una societa' che ha il controllo di una zona si trova a gestire tutte le
comunicazioni per i suoi clienti nell'area.
E niente vieta ad una societa' straniera di acquisire il controllo azionario
di un gruppo di telefonia.
Gia' che ci siamo ti ricordo che una larga fetta dei media USA e' di un
australiano, mister Rupert Murdoch.
Chiaramente non e' il paese del "prego si accomodi", la concorrenza
straniera e' ostacolata per quanto possibile.
Ma di certo non vedi cosi' spesso le porcherie dell'alta finanza italiana:
favorire un gruppo, affossarne un altro, a seconda da che parte sta. Pensa
ad esempio alla Olivetti.

Il caso Telecom e' paradossale. Gli "ammerigani" non la devono comprare,
perche' e' un'azienda strategica italiana. L'Alitalia invece la potrebbero
comprare i russi, i cubani, forse anche i nordcoreani, e il governo attuale
non si opporrebbe.

ciao






ciao
[Claudio] e il pinguino frensing
2007-04-19 13:56:38 UTC
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Post by Corrado 'Junior' Soprano
L'Alitalia invece la potrebbero
comprare i russi, i cubani, forse anche i nordcoreani, e il governo attuale
non si opporrebbe.
Erà un post perfetto, perchè lo hai voluto rovinare? :-D
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`| | in una bara di cemento, chiuso in un caveau sotteraneo,
; |-, blindato e sorvegliato da guardie armate h24 e
,'\ /-.\_ anche in quel caso avrei seri dubbi.. "
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Corrado 'Junior' Soprano
2007-04-19 14:40:35 UTC
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"[Claudio] e il pinguino frensing"
Post by [Claudio] e il pinguino frensing
L'Alitalia invece la potrebbero comprare i russi, i cubani, forse anche i
nordcoreani, e il governo attuale non si opporrebbe.
Erà un post perfetto, perchè lo hai voluto rovinare? :-D
Perche' e' la verita' Claudino, se l'offerta su Telecom fosse arrivata da un
gruppo di qualche paese piu' gradito all'ideologia di cui e' infarcito
l'attuale governo non ci sarebbe stato l'Out-Out che c'e' stato.

ciao
[Claudio] e il pinguino frensing
2007-04-19 14:55:41 UTC
Permalink
Post by Corrado 'Junior' Soprano
Perche' e' la verita' Claudino, se l'offerta su Telecom fosse arrivata da un
gruppo di qualche paese piu' gradito all'ideologia di cui e' infarcito
l'attuale governo non ci sarebbe stato l'Out-Out che c'e' stato.
ROTFL ma ci credete ancora?
Il governo anti-amerikano ...il governo ce fa costruire dal molin :-))

Siete uno spasso.
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,'\ /-.\_ anche in quel caso avrei seri dubbi.. "
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Corrado 'Junior' Soprano
2007-04-19 14:58:30 UTC
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"[Claudio] e il pinguino frensing"
Post by [Claudio] e il pinguino frensing
Post by Corrado 'Junior' Soprano
Perche' e' la verita' Claudino, se l'offerta su Telecom fosse arrivata da
un gruppo di qualche paese piu' gradito all'ideologia di cui e' infarcito
l'attuale governo non ci sarebbe stato l'Out-Out che c'e' stato.
ROTFL ma ci credete ancora?
temo che quelli che "ci credono ancora" siate voi.....


ciao
pastrano
2007-04-19 18:30:41 UTC
Permalink
Post by Corrado 'Junior' Soprano
Comunicazioni telefoniche? Si', visto che le maggiori societa' nel settore
sono tutte al Dow Jones.
E perche' non sono in mano ad azionisti cinesi, che pure non si peritano
ad avere percentuali maggioritaria negli acquisti di bond americani?
Marco Vannini
2007-04-19 20:19:23 UTC
Permalink
Post by pastrano
Post by Corrado 'Junior' Soprano
Comunicazioni telefoniche? Si', visto che le maggiori societa' nel
settore sono tutte al Dow Jones.
E perche' non sono in mano ad azionisti cinesi, che pure non si peritano
ad avere percentuali maggioritaria negli acquisti di bond americani?
Forse a Nizzau quando era aNuovaYorke è sfuggita questa notiziuola:
http://www.lettera22.it/showart.php?id=4386&rubrica=80
Marco Vannini
2007-04-19 20:14:59 UTC
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Post by Corrado 'Junior' Soprano
Post by pastrano
Post by Corrado 'Junior' Soprano
Notevole, davvero, questa prodiana levata di scudi a difesa dell'
"italianita'" della Telecom.
Ripeto, negli Stati Uniti uno straniero potrebbe arrivare e comprarsi le
reti di comunicazione?
Comunicazioni telefoniche? Si', visto che le maggiori societa' nel settore
sono tutte al Dow Jones.
Questo non vuol dir niente. Anche le linee aeree americane sono quotate, ma
non possono essere possedute per una quota maggiore del 25% da un operatore
estero (ancora per poco, a dire il vero).
Così anche altre imprese di interesse strategico (non so se le tlc rientrino
tra queste, al dire il vero)
Luca Logi
2007-04-19 21:13:25 UTC
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Post by Corrado 'Junior' Soprano
Post by pastrano
Ripeto, negli Stati Uniti uno straniero potrebbe arrivare e comprarsi le
reti di comunicazione?
Comunicazioni telefoniche? Si', visto che le maggiori societa' nel settore
sono tutte al Dow Jones.
Quando i cinesi della CNOOC hanno provato a comprare la compagnia
petrolifera californiana Unocal, le proteste di numerosi parlamentari e
dello stesso governo USA la hanno indotta a ritirare l'offerta. Per non
dire del bailamme che è successo quando la Dubai Ports World ha tentato
di comprare sei porti statunitensi: nemmeno Bush è riuscito a fermare il
congresso che ha cercato di bloccare l'affare.

L'ambasciatore Spogli potrebbe guardare a casa sua per trovare dei begli
esempi di interferenze politiche nelle trattative di vendita di società.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Luca Logi
2007-04-17 17:12:53 UTC
Permalink
Post by Uno Qualunque
AT&T fa un'offerta a Telecom Italia, e le azioni di quest'ultima schizzano
in alto. Viceversa il governo ostacola l'acquisto, AT&T rinuncia, e ora il
titolo è in ribasso del 2%.
Checchè ne dica l'ambasciatore Spogli, io credo che il motivo della
rinuncia di ATT sia evidente, ed è spiegato sull'Economist in edicola
questa settimana. Tronchetti Provera riesce a comandare su Telecom pur
possedendone solo il 12% delle azioni grazie alla complicità
dell'establishment, che a furia di patti parasociali e scatole cinesi
gli consente di comandare per molto più del suo valore. Un qualsiasi
soggetto estero non avrà mai le connessioni (o, se preferisci, le
connivenze) che ha un Tronchetti Provera, e se compra il 12% di Telecom
conterà per quello che ha comprato, non per quello che non ha. ATT deve
aver realizzato che, a differenza di Tronchetti Provera, non potrà fare
il bello e il cattivo tempo con un investimento tutto sommato irrisorio
rispetto alla posta in gioco e si sono ritirati. Il governo, in questo
caso, c'entra ben poco.

Inutile dire che lasciare libero Tronchetti Provera di comandare con le
scatole cinesi è un malcostume italiano. Gli americani forse si
aspettavano di partecipare anche loro alla spartizione del bottino, e si
devono essere accorti che per fare parte della mafia bisogna essere nati
in una famiglia mafiosa. Quando hanno realizzato che la mafia si può
tirare da parte per favorire un altro boss (che poi ricambierà), ma se
arriva un esterno non si tira da parte per i suoi begli occhi, si sono
ritirati.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Uno Qualunque
2007-04-17 19:04:15 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
Quando hanno realizzato che la mafia si può
tirare da parte per favorire un altro boss (che poi ricambierà), ma se
arriva un esterno non si tira da parte per i suoi begli occhi, si sono
ritirati.
libero di pensare che i manager di AT&T fossero talmente sprovveduti da
non chiedersi come avrebbero fatto a comandare col solo 12% e sviluppare
tutta la dietrologia del caso.

per ora mi limito ad osservare quanto è già noto:

"Il colosso americano At&t si ritira dalla corsa a Telecom Italia.
Troppe le incertezze sulla regolamentazione futura della rete, hanno
fatto sapere nella lettera spedita alla Pirelli"

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200704articoli/20557girata.asp

ovvero, detto in parole semplici, il governo li ha fatti scappare.
lorsignori sono stati i mafiosi della situazione.
[Claudio] Cantando: "Lui e' un bambino povero con la lavatrice sulle spalle"
2007-04-18 07:16:07 UTC
Permalink
Post by Uno Qualunque
libero di pensare che i manager di AT&T fossero talmente sprovveduti
Certo hai una coerenza ....
Quando ti dico che AT&T non sono così sprovveduti da comprare un
sarcofago ....
--
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`| | in una bara di cemento, chiuso in un caveau sotteraneo,
; |-, blindato e sorvegliato da guardie armate h24 e
,'\ /-.\_ anche in quel caso avrei seri dubbi.. "
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Luca Logi
2007-04-18 16:51:49 UTC
Permalink
Post by Uno Qualunque
libero di pensare che i manager di AT&T fossero talmente sprovveduti da
non chiedersi come avrebbero fatto a comandare col solo 12% e sviluppare
tutta la dietrologia del caso.
La dietrologia non è una dietrologia perchè è una previsione fatta con
una settimana di anticipo, e non la facevo io ma l'Economist. E'
evidente che quelli di ATT pensavano di spendere poco per acquisire il
controllo di una grossa telecom. Quando hanno realizzato che con la
cifra che spendevano il controllo non c'era si sono ritirati. E' che
l'abitudine italiana di comprare senza spendere si è rivelata non
esportabile.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Uno Qualunque
2007-04-19 06:17:29 UTC
Permalink
"Luca Logi"
Post by Luca Logi
Quando hanno realizzato che con la
cifra che spendevano il controllo non c'era si sono ritirati. E' che
l'abitudine italiana di comprare senza spendere si è rivelata non
esportabile.
leggo ora sul Corriere:

Il colosso At&t

«Telecom? Se la politica fa passo indietro»

Stephenson, direttore operativo dell'azienda americana: pronti a
riesaminare il dossier sull'azienda italiana. E' una buona società


NEW YORK - At&t è pronta a riesaminare il dossier Telecom Italia se la
politica deciderà di fare un passo indietro. Lo afferma Randall Stephenson,
direttore operativo del colosso americano, aggiungendo che «le resistenze
politiche hanno sbloccato l'accordo». Telecom «è una buona societa con
ottimi asset e grande capacità nel wireless».

18 aprile 2007


più chiaro di così...
[Claudio] e il pinguino frensing
2007-04-19 07:50:29 UTC
Permalink
Post by Uno Qualunque
NEW YORK - At&t è pronta a riesaminare il dossier Telecom Italia se la
politica deciderà di fare un passo indietro. Lo afferma Randall Stephenson,
direttore operativo del colosso americano, aggiungendo che «le resistenze
politiche hanno sbloccato l'accordo». Telecom «è una buona societa con
ottimi asset e grande capacità nel wireless».
Veramente l'economist, che vi piaceva tanto quando crriticava Prodi,
diceva tutt'altro.
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Uno Qualunque
2007-04-19 08:11:10 UTC
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"[Claudio] e il pinguino frensing"
Post by [Claudio] e il pinguino frensing
Veramente l'economist, che vi piaceva tanto quando crriticava Prodi,
diceva tutt'altro.
ha ha ha.

sei un provetto cuoco di frittate, abile in tutte le fasi della cottura,
rigiro compreso.

a parte che le "critiche" (quelle vere) a Prodi le devo ancora vedere,
l'Economist ha tutto il diritto di elogiare o criticare: sono opinioni,e per
quello vengono prese. con la differenza che la sinistra, quando l'E.
criticava Berlusconi, le prendeva per oro colato, a prescindere dal fatto
che fossero nel merito giuste o meno.

io invece ti ho riportato la posizione ufficiale di AT&T che dice:

1. sono interessati a TI, che la considerano un buon business, e che
sarebbero pronti a ripresentare l'offerta

2. che la prima offerta è stata fatta naufragare dalle intromissioni del
governo italiano.
[Claudio] e il pinguino frensing
2007-04-19 08:13:55 UTC
Permalink
Post by Uno Qualunque
1. sono interessati a TI, che la considerano un buon business, e che
sarebbero pronti a ripresentare l'offerta
2. che la prima offerta è stata fatta naufragare dalle intromissioni del
governo italiano.
3. Che devono qualche piacere all'ambasciatore amerikano (merda, come
pisa è automatico). E che magari hanno un accordo con qualche gruppo
finanziario e/o speculatore di borsa interessato a far oscillare il titolo.
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,'\ /-.\_ anche in quel caso avrei seri dubbi.. "
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jgs `'----' Prof. Eugene Spafford - Purdue University
Uno Qualunque
2007-04-19 09:46:33 UTC
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"[Claudio] e il pinguino frensing"
3. Che devono qualche piacere all'ambasciatore amerikano (merda, come pisa
è automatico
a proposito, visto che lo citi; c'è un suo intervento sul Corriere di oggi
che sottoscrivo in pieno:

19 aprile 2007

La lettera dell'Ambasciatore Spogli al "Corriere della Sera"

L'Italia e gli investimenti che non arrivano

Caro direttore,
la decisione di At&t, una delle più grandi aziende statunitensi e leader
mondiale nel settore delle telecomunicazioni, di ritirare la sua proposta
d'investimento in Italia, ha suscitato tanti commenti e molte discussioni.
L'Italia ha perso l'interesse da parte di un'impresa di altissimo livello,
capace di migliorare i servizi di telecomunicazione, ridurre i costi per gli
utenti italiani e aumentare il valore di un'azienda nazionale.
Allo stesso tempo, ciò che è accaduto è stato utile ad attirare l'attenzione
sul possibile ruolo degli investitori esteri per la crescita economica dell'
Italia. L'episodio Telecom Italia-At&t permette infatti un'analisi più
ampia. Da oltre un anno sto promuovendo un'iniziativa dell'ambasciata degli
Stati Uniti in Italia chiamata Partnership for Growth. L'obiettivo è quello
di stimolare le grandi potenzialità dell'economia italiana, che spesso non
vengono pienamente sfruttate.
L'iniziativa si è concentrata soprattutto sull'imprenditoria e
sull'innovazione come forze trainanti della crescita. Tra le varie attività,
abbiamo analizzato con diversi interlocutori italiani la necessità di
ampliare il mercato dei capitali e di promuovere strumenti finanziari che
possano aiutare gli imprenditori a creare nuove imprese e a far crescere e
rendere più competitive quelle già esistenti. Senza accesso ai capitali,
ovvero agli investimenti, l'imprenditoria rimane solo un'idea. Come noto,
gli investimenti in aziende nuove o già esistenti in Italia sono scarsi.
Si preferisce investire nelle proprietà immobiliari, o nella casa per il
figlio, piuttosto che scommettere su una nuova azienda promettente. Spesso,
inoltre, vengono innalzate barriere nei confronti delle imprese straniere
che intendono investire in Italia. Sia che si tratti di investimenti in
infrastrutture (autostrade o aziende di telecomunicazione), in servizi
finanziari (una grande banca) o nei trasporti (una compagnia aerea), una
delle prime reazioni all'interessamento da parte di un'azienda straniera è
la sottolineatura che deve prevalere l'interesse nazionale.
Qual è il risultato di questo approccio poco aperto nei confronti dei
capitali stranieri? Un rapido confronto con gli altri Paesi europei può
essere molto illuminante. Secondo i dati dell'Unctad, la Conferenza delle
Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo, nel 2005 l'Italia ha attirato
circa 20 miliardi di dollari di nuovi investimenti stranieri. La Francia
oltre 60 miliardi. La Gran Bretagna, leader tra i Paesi più
industrializzati, 165 miliardi.
In qualità di ambasciatore degli Stati Uniti, mi interesso maggiormente
degli investimenti del mio Paese, e anche in questo caso la situazione non è
confortante. Fino al 2005 il totale degli investimenti americani in Italia
ammontava a poco meno di 26 miliardi di dollari, ben al di sotto dei 324
miliardi in Gran Bretagna, degli 86 miliardi in Germania, dei 61 miliardi in
Francia e perfino dei 43 miliardi in Spagna. Questi dati dovrebbero far
riflettere. Gli investimenti non arrivano dove non sono ben accolti, dove le
regole del mercato vengono cambiate continuamente.
Modificare le regole aumenta il livello di rischio e rende molto difficile
programmare le azioni future di un'impresa o di un singolo cittadino. Non
conosco i dettagli della trattativa per Telecom, ma la lettera di rinuncia
di At&t esprime chiaramente il timore di investire in un mercato dove le
regole sono imprevedibili. Credo che sia un timore comprensibile, che la
maggioranza degli italiani condividerebbe.
Bisognerebbe concentrarsi meno su chi vuole investire e maggiormente sul
fatto che l'Italia è agli ultimi posti tra i Paesi europei in termini di
crescita del Pil e aumento dei salari e della produttività. Esiste un chiaro
legame tra questi dati e lo scarso livello degli investimenti. Per
assicurare la giusta priorità alla crescita e alla produttività, occorre
valutare attentamente e senza pregiudizi le proposte di investimento.
Le aziende otterranno maggiori fondi e diverranno più competitive? Il
cambiamento aggiungerà valore? I servizi miglioreranno? I consumatori, a
Roma, Milano o Lecce, avranno benefici? Queste sono le domande da porsi,
ricordando sempre che tutto ciò che stimola gli investimenti esteri ha un
impatto positivo anche sugli investimenti interni. Per questo motivo, c'è
bisogno di una visione più positiva.
L'Italia deve crescere e competere con successo nel mercato globale per
sostenere il suo modello sociale e per offrire nuove opportunità ai giovani.
Un atteggiamento più aperto nei confronti degli investimenti può senza
dubbio aiutare a raggiungere questi importanti obiettivi.

Ronald P. Spogli,

Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia
[Claudio] e il pinguino frensing
2007-04-19 10:19:58 UTC
Permalink
Post by Uno Qualunque
Caro direttore,
la decisione di At&t, una delle più grandi aziende statunitensi e leader
mondiale nel settore delle telecomunicazioni, di ritirare la sua proposta
d'investimento in Italia, ha suscitato tanti commenti e molte discussioni.
L'Italia ha perso l'interesse da parte di un'impresa di altissimo livello,
capace di migliorare i servizi di telecomunicazione, ridurre i costi per gli
utenti italiani e aumentare il valore di un'azienda nazionale.
...e una fettina di culo
--
/\
p''q Claudio ICQ:150632298
\ / _|/_ MSN:ck72it (at) yahoo (dot) com
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\`| |' "l'unico computer sicuro è privo di alimentazione, affogato
`| | in una bara di cemento, chiuso in un caveau sotteraneo,
; |-, blindato e sorvegliato da guardie armate h24 e
,'\ /-.\_ anche in quel caso avrei seri dubbi.. "
_/.-'\ \ /|\ .-.
/|\ '. `'._.'/ `
jgs `'----' Prof. Eugene Spafford - Purdue University
Luca Logi
2007-04-19 12:15:35 UTC
Permalink
Post by Uno Qualunque
L'Italia deve crescere e competere con successo nel mercato globale per
sostenere il suo modello sociale e per offrire nuove opportunità ai giovani.
Un atteggiamento più aperto nei confronti degli investimenti può senza
dubbio aiutare a raggiungere questi importanti obiettivi.
Scusate, ma:

1. vodafone è stata comprata dagli inglesi
2. wind da un egiziano
3. Tre è di una multinazionale quotata ad Honk Kong

che cazzo vogliono? se gli stranieri vogliono comprare non hanno che da
pagare. Magari, se vogliono comprare una ditta, dovrebbero prendersi il
51% delle azioni, non pretendere di comandare con il 12%
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
pastrano
2007-04-19 18:32:04 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
che cazzo vogliono? se gli stranieri vogliono comprare non hanno che da
pagare.
Nel caso At&t, probabilmente, prima di pagare hanno voluto anche sapere
cosa vendono... mica vorranno comprare per dare soldi al Tronky...
Luca Logi
2007-04-19 21:05:37 UTC
Permalink
Post by Luca Logi
1. vodafone è stata comprata dagli inglesi
2. wind da un egiziano
3. Tre è di una multinazionale quotata ad Honk Kong
dimenticavo:

4. fastweb sta per essere comprata da swisscom
5. albacom è stata comprata da british telcom

Se proprio bisogna difendere telecom dalle interferenze dei governi, si
potrebbe dire a Spogli che dica al *suo* governo di piantarla di
interferire in Telecom Italia. Chi ha buona memoria ricorderà che in una
telefonata intercettata dalla magistratura, Pio Pompa del sismi diceva a
Farina (vicedirettore Libero) che Tavaroli (capo security
Telecom/Pirelli) aveva preso 15000 euro dai servizi segreti americani. E
fra gli arrestati dello scandalo telecom c'è un ex agente della CIA.
Chissà perchè, queste interferenze governative a Spogli non gli danno
fastidio.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
Luca Logi
2007-04-19 12:15:34 UTC
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Post by Uno Qualunque
NEW YORK - At&t è pronta a riesaminare il dossier Telecom Italia se la
politica deciderà di fare un passo indietro.
Cioè, se li lasceranno comandare con il 12% come lasciavano comandare
Tronchetti. E' tutto lì il punto. Penso che se lo possano scordare.
--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ***@dada.it
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(musicologia pratica)
Uno Qualunque
2007-04-19 12:46:07 UTC
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"Luca Logi"
Post by Luca Logi
Post by Uno Qualunque
NEW YORK - At&t è pronta a riesaminare il dossier Telecom Italia se la
politica deciderà di fare un passo indietro.
Cioè, se li lasceranno comandare con il 12% come lasciavano comandare
Tronchetti. E' tutto lì il punto. Penso che se lo possano scordare.
leggi bene ciò che c'è scritto: la richiesta è che la politica faccia un
passo indietro, dopo che evidentemente nei giorni scorsi aveva fatto un
passo avanti, intromettendosi in affari che, dopo la privatizzazione, non
gli competono più.

hanno minacciato di espropriare la rete, di cambiare le leggi della sua
gestione; hanno promosso cordate alternative a quella di AT&T, e hanno fatto
dichiarazioni che Montanelli avrebbe definito "messaggio di padrino".

AT&T potrebbe comandare o forse andrebbe in minoranza col 12%. affari loro.
e dei loro soci in Telecom.

ma qui c'è un soggetto (il governo) che pretende di comandare con lo 0%,
grazie a un diritto di veto istituzionalizzato che in altri tempi si
chiamava (per edulcorarlo) con l'espressione inglese "golden share", e che
ritengono tuttora di dover esercitare.
pastrano
2007-04-19 18:28:50 UTC
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Post by Uno Qualunque
golden share
In Telecom, non in Olimpia.
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